INFORMAZIONI PER I CANDIDATI ITALIANI
Chi più che a un programma di Ph.D. fosse interessato a un lavoro, a un’esperienza di insegnamento o una borsa di studio post-dottorato, consulti l’ultima sezione di questa pagina (“Per chi non è interessato al Ph.D.”).
Ammissione
Per fare domanda è necessario avere conseguito una laurea quinquennale (magistrale o specialistica) o quadriennale (diplomi di laurea secondo la normativa pre-riforma). Sono preferibili lauree in italianistica, in studi romanzi, in discipline inerenti gli studi italiani (storia italiana, storia dell’arte italiana, storia del cinema italiano, ecc.) o in discipline prevalentemente teoriche (filosofia, scienze politiche, ecc.).
È indispensabile avere una buona conoscenza della lingua inglese, verificata dal TOEFL (vedi sotto). Una buona conoscenza del latino e di una seconda lingua romanza (francese, portoghese o spagnolo) è fortemente raccomandata.
A differenza che in altre università, a Harvard si deve presentare domanda di ammissione per l’intero programma di Ph.D. in studi italiani, non per il solo Master (titolo che i nostri studenti conseguono nel corso dei loro studi).
Per l’anno accademico 2009-10 la domanda va presentata entro il 2 gennaio 2009. È preferibile compilarla su internet ma può anche essere inviata per posta. Vanno inclusi i seguenti documenti (in carta semplice):
- Statement of purpose: Consiste in una dichiarazione dei propri obiettivi, interessi e qualità. È
importante anche spiegare le ragioni per cui si considera importante continuare i propri studi nel Department of Romance Languages and Literatures di Harvard). - Certificato di laurea: Deve includere l’indicazione del voto di laurea e di tutti gli esami sostenuti.
- Tre lettere di raccomandazione: Devono dimostrare una conoscenza approfondita del candidato e del suo lavoro accademico, e fornirne una valutazione il più possibile dettagliata. Possono essere indifferentemente in inglese o in italiano; se in altra lingua vanno accompagnate da una traduzione letterale.
- Saggio di scrittura: Consiste in un articolo di carattere critico su argomenti inerenti la cultura italiana, scelto perché in grado di illustrare le capacità e interessi del candidato. La lunghezza deve essere di 15-20 pagine, per un totale di un minimo di 28mila e un massimo di 45mila battute (spazi inclusi); può essere in italiano o in inglese. In alternativa può essere inclusa una pubblicazione, purché di ampiezza comparabile a quella indicata. Altri scritti o pubblicazioni possono essere segnalati nel curriculum o inviati in allegato; è tuttavia necessario indicare con chiarezza quello che si è scelto come saggio di scrittura.
- Curriculum vitae: Vi si includano tutte le informazioni giudicate rilevanti.
- Risultati del GRE: Per i candidati che non siano di madrelingua inglese ha un’importanza relativa ma è comunque obbligatorio sostenerlo. Per informazioni sulle località e date in cui sostenere il GRE si segua questo link oppure si acceda al sito dell’ETS, Educational Testing Service (www.ets.org).
- Risultati del TOEFL: Obbligatorio per tutti i candidati che non abbiano frequentato i precedenti anni di istruzione universitaria in un’università di lingua inglese. Per informazioni sulle località e date in cui sostenere il TOEFL si segua questo link oppure si consulti il sito dell’ETS.
Programma
Benché un Ph.D. in studi italiani possa aprire diverse carriere lavorative (editoria, attività culturali, scuola, management, giornalismo, ecc.), lo scopo specifico del programma è formare futuri professori di università nordamericane, garantendo loro le competenze necessarie per trovare un’occupazione in tale settore subito dopo il conseguimento del Ph.D. La preparazione che si riceve è dunque volta a creare, sì, ottimi studiosi e capaci insegnanti, ma che si specializzino in aree per le quali ci sia interesse nell’attuale mercato del lavoro. I primi due anni di studio sono volti ad acquisire una profonda conoscenza della materia, con attenzione anche agli aspetti metodologici e alla teoria della cultura.
Dal terzo anno in poi si fa esperienza di insegnamento. In dettaglio:
- I e II anno: Lo studente segue quattro corsi per semestre (sedici in totale), tutti a frequenza obbligatoria. Al termine del primo anno sostiene il “First-year Exam”.
- III anno: “General Exam” e preparazione del Prospectus della dissertation. Lo studente insegna corsi di lingua italiana.
- IV e V anno: Lo studente lavora alla propria dissertation e insegna corsi di lingua ed eventualmente di letteratura o cultura italiana.
- La difesa della dissertation idealmente avviene alla fine del quinto anno. Può però essere rimandata di uno o due anni.
Differenze rispetto a un dottorato italiano
Un Ph.D. americano corrisponde a un dottorato italiano. Ci sono tuttavia alcune importanti differenze da tenere presenti:
- La sua durata è di almeno cinque anni, spesso sei o sette, non tre. Non si tratta dunque di una “esperienza” all’estero bensì di una precisa scelta professionale e di vita.
- Non ci si entra per completare o sviluppare un progetto di ricerca già stabilito. Solo alla fine del terzo anno, una volta superato il “General Exam”, lo studente identifica insieme con il suo advisor l’argomento sul quale scriverà la dissertation.
- L’insegnamento fa parte integrante del programma: per due o tre anni accademici gli studenti devono tenere loro corsi, generalmente di lingua, o sezioni all’interno di corsi più ampi di cultura generale.
- Il nostro Ph.D. è come detto finalizzato a una carriera nel mondo accademico americano o anglosassone (Canada, Gran Bretagna, Australia). A chi ambisca a una carriera in dipartimenti di italianistica di università italiane conviene decisamente puntare a un dottorato di ricerca offerto in Italia.
- Nelle università americane l’anno accademico comincia in genere prima che in Italia. Nel 2009 il primo giorno di lezione a Harvard (Faculty of Arts and Sciences) sarà il 2 settembre, il che significa che gli incontri di orientamento saranno tenuti alla fine di agosto. I corsi del primo semestre finiranno il 3 dicembre; gli esami avranno luogo dal 12 al 21 dicembre. I corsi del secondo semestre inizieranno il 25 gennaio 2010 per concludersi il primo maggio (gli esami avranno luogo dal 7 al 15 maggio).
- Posti di lavoro: Tutte le opportunità di lavoro nel Department of Romance Languages and Literatures, sia a livello di docente che di amministratore, sono pubblicizzate nella pagina Job Listings.
- Fellowship: Nella medesima pagina sono elencate le fellowship del dipartimento disponibili per candidati esterni, inclusa la Lauro De Bosis Postdoctoral Fellowship.
- Insegnamento di corsi di lingua italiana: La maggior parte dei corsi di lingua del nostro programma sono insegnati dai nostri dottorandi. Non sono dunque frequenti la circostanze in cui ci troviamo nella necessità di reperire insegnanti esterni. Nel caso, a essere favoriti sono candidati che già risiedano negli Stati Uniti e che siano in possesso di cittadinanza americana, carta verde o visto con permesso di lavoro. Si consiglia piuttosto di rivolgersi a college o università che non abbiano un programma di Ph.D. in italiano.
Per chi non è interessato al Ph.D.
- Posti di lavoro: Tutte le opportunità di lavoro nel Department of Romance Languages and Literatures, sia a livello di docente che di amministratore, sono pubblicizzate nella pagina
Job Listings. - Fellowship: Nella medesima pagina sono elencate le fellowship del dipartimento disponibili per candidati esterni, inclusa la Lauro De Bosis Postdoctoral Fellowship.
- Insegnamento di corsi di lingua italiana: La maggior parte dei corsi di lingua del nostro programma sono insegnati dai nostri dottorandi. Non sono dunque frequenti la circostanze in cui ci troviamo nella necessità di reperire insegnanti esterni. Nel caso, a essere favoriti sono candidati che già risiedano negli Stati Uniti e che siano in possesso di cittadinanza americana, carta verde o visto con permesso di lavoro. Si consiglia piuttosto di rivolgersi a college o università che non abbiano un programma di Ph.D. in italiano.
Last updated on September 17, 2009

